Contaminazioni – Gabriella MALDIFASSI

Gabriella Maldifassi

 

Mi considero una donna da incipit. Mi piacciono i nuovi inizi perchè la mia curisità non ha limiti. Per questo è vitale esplorare tecniche e materiali; assemblare, stravolgere prospettive in un vorticoso divenire. Pennelli, colori, sì, ma anche trapano, sega, pistola ad aria, chiodi e martello. Fuggo la noia della ripetitività… a meno che non stia progettando installazioni che richiedano centinaia di moduli o di metri di stoffa o di carta. In questo caso l’arte è veicolo di meditazione, mentre le mani lavorano quasi motu proprio.